📍 Studio a Osimo (AN) — 49 minuti e 55 km da Porto San Giorgio, quasi tutti in autostrada A14 · Parcheggio gratuito · Parodontologo nelle Marche
Parodontologo vicino a Porto San Giorgio

Dentista parodontologo vicino a Porto San Giorgio: dalla protesi mobile ai denti fissi

Prima di sostituire i denti persi, serve capire perché sono andati persi.

Lo studio è al Poliambulatorio Bios Center di Osimo, in Via Ticino 20. Da Porto San Giorgio sono 49 minuti e 55 km, quasi tutti in autostrada A14. Il Dott. Nicolò Galeazzi è un dentista esperto in parodontologia e implantologia. Se hai una protesi che si muove e vorresti qualcosa di fisso, il primo passo non è l'impianto: è la diagnosi delle gengive. Per prenotare: WhatsApp 392 592 8061 o telefono 353 472 2085 con il primo orario libero.

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⭐ 5,0 su Google · 85 recensioni
🎓
Master Gemelli Roma in Parodontologia
🏛️
Socio della Società Italiana di Parodontologia e Implantologia
🇪🇺
Linee guida della Federazione Europea di Parodontologia

Hai il dubbio o sai già di avere la parodontite?

Hai solo il dubbio di avere una parodontite? Prenoti la Visita delle Gengive. Serve a capire se c'è e quanto è seria.

Sai già di avere la parodontite? Puoi dirlo su WhatsApp e prenotare la Mappa delle Gengive. Comprende scansione 3D, radiografie endorali e ortopanoramica, sondaggio in sei punti per ogni dente, cartella parodontale completa e piano di cura. Vieni da lontano? La concentriamo in un unico accesso dedicato. È la “diagnosi concentrata”. Esci con il quadro chiaro e il programma del percorso, senza fare due viaggi.

Come raggiungerci da Porto San Giorgio

Studio Dentistico Bios Center · Via Ticino 20, Osimo (AN)

📍 Apri in Google Maps
Indirizzo
Via Ticino 20, 60027 Osimo (AN)
WhatsApp
392 592 8061
Telefono studio
353 472 2085
Parcheggio
Gratuito davanti allo studio

Tempi di viaggio verso lo studio di Osimo, non fra un comune e l'altro.

Da Porto San Giorgio49 min · 55 km
Da Porto Sant'Elpidio45 min
Da Sant'Elpidio a Mare48 min
Da Montegranaro48 min
Da Monte Urano50 min
Da Fermo59 min
Da Civitanova Marche38 min
Da Osimostudio in città

Prima le gengive, poi gli impianti

Se hai già perso un dente, o temi di perderlo, la domanda arriva presto: e l'impianto? Si può fare, ma nell'ordine giusto: prima le gengive, poi gli impianti. Un impianto messo su una parodontite non trattata si perde come il dente che sostituisce, perché i batteri sono gli stessi. Prima si stabilizza l'infiammazione, poi si programma l'impianto. È una regola biologica, non una preferenza.

Denti fissi dopo la parodontite: un dente, più denti o tutti, con tempi e costi →

Come lavoro sugli impianti a Osimo → · Impianti con parodontite: quando si può, e in che ordine →

💬 Prenota la Visita delle Gengive: è il primo passo anche per i denti fissi

Dott. Nicolò Galeazzi — Parodontologo vicino a Porto San Giorgio

Chi ti visita

Dott. Nicolò Galeazzi

Il dentista delle gengive · parodontologo, esperto in parodontologia e implantologia · Osimo (Ancona) · Master II Livello in Parodontologia, Policlinico Gemelli Roma · Socio Ordinario della Società Italiana di Parodontologia e Implantologia (SIdP)

“Chi arriva con una protesi che balla mi chiede quasi sempre la stessa cosa: dottore, posso avere i denti fissi? È una domanda legittima, e merita una risposta vera. Prima però ne faccio una io: sappiamo perché quei denti sono andati persi? Se non lo sappiamo, rischiamo di rifare la stessa strada con materiali nuovi. Per questo parto dalle gengive e dall'osso che resta. Poi ti dico cosa si può fare, in che ordine e con quali tempi.”

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Cosa dicono i pazienti

Recensioni reali dalla scheda Google dello studio, riportate testualmente. Valutazione complessiva della scheda: 5,0 su 5, con 85 recensioni. La terza arriva da Monte Urano, in provincia di Fermo: è la stessa strada che percorre chi parte da Porto San Giorgio.

★★★★★
“Ormai sono un paio di anni che vado dal dottor Galeazzi e mi sono trovato sempre a mio agio, ultimamente ho messo un impianto su un molare e devo dire che se non lo sapessi neanche sembra un dente non originale. Grazie”
Davide Quattrini · maggio 2026 · recensione Google
★★★★★
“Ero molto dubbioso sull'intervento di impianto dentale derivante da una mia paura personale effettuato l intervento senza aver sentito nessun dolore sia durante che post intervento lo rifarei senza problemi”
Celestino Polverini · aprile 2026 · recensione Google
★★★★★
“Ho fatto 45 minuti di strada (da MonteUrano) per poter usufruire dei servizi del dr Galeazzi , e devo dire che ne è valsa la pena, un vero professionista, sono rimasto pienamente soddisfatto e consiglio vivamente a tutti!”
Stefano Orrú · maggio 2026 · recensione Google

Monte Urano dista dieci minuti da Porto San Giorgio, e verso lo studio si passa dalla stessa uscita autostradale. Chi parte dal Fermano fa un viaggio già percorso da altri pazienti.

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Da Porto San Giorgio: la protesi che balla e il desiderio di denti fissi

C'è un momento che tanti pazienti raccontano allo stesso modo. Mangi con gli altri e la protesi si muove, oppure senti che devi masticare piano per non farla scivolare. Da lì parte il pensiero: vorrei qualcosa di fisso, che stia fermo e basta.

È un desiderio del tutto ragionevole, e nella maggior parte dei casi si può affrontare. Prima però va messa a fuoco una domanda che spesso nessuno pone: perché quei denti sono andati persi?

La risposta cambia tutto il percorso. Se i denti sono caduti per una carie profonda o per un trauma, la storia finisce lì. Se invece sono caduti perché l'osso attorno alla radice si era consumato, allora c'è di mezzo una parodontite. E la parodontite non se ne va quando se ne vanno i denti.

Ecco perché il punto di partenza non è l'impianto. Il punto di partenza è la diagnosi. Senza quella si rischia di costruire su un terreno che nessuno ha mai misurato.

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Perché una protesi mobile non risolve la causa

Una protesi rimovibile fa un lavoro preciso e lo fa bene: rimette i denti dove non ci sono più. Ti permette di masticare e di sorridere, e in molte situazioni è la scelta giusta al momento giusto.

Quello che una protesi non può fare è spegnere l'infiammazione che ha portato alla perdita dei denti. La parodontite è un'infiammazione dei tessuti che tengono su il dente, e vive nelle tasche sotto il bordo gengivale. Se restano denti naturali in bocca, quelle tasche restano dove sono.

Succede quindi una cosa poco intuitiva. Il paziente vede la protesi, la sente stabile per un po' e pensa che il problema sia archiviato. Intanto l'osso continua a ritirarsi, i denti rimasti perdono sostegno e la protesi appoggia sempre peggio. Ogni anno serve un ritocco in più.

C'è poi un effetto meccanico. L'osso della mascella e della mandibola vive del carico che riceve dalle radici. Quando le radici non ci sono più, quel carico manca e la cresta ossea si riduce, mese dopo mese. È il motivo per cui una protesi che dieci anni fa calzava bene oggi si muove.

Nessuna di queste cose dipende da una scelta sbagliata di qualcuno. Dipende dal fatto che il problema di partenza non è mai stato misurato.

Cosa serve sapere prima di passare al fisso

Passare dalla protesi mobile ai denti fissi non è una decisione che si prende sulla poltrona in cinque minuti. Servono quattro informazioni, e si ottengono tutte nella fase diagnostica.

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Perché hai perso i denti

È la domanda che apre tutto. Se dietro c'è una parodontite, va trattata prima. Altrimenti la stessa infiammazione aspetta gli impianti nuovi, e la storia rischia di ripetersi.

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Come stanno i denti rimasti

Il sondaggio parodontale misura il solco attorno a ogni dente, in sei punti. Serve a capire quali denti si possono tenere e quali no. È una decisione che va presa prima, non dopo.

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Quanto osso è rimasto

Le radiografie mostrano il livello dell'osso. Dove serve, si aggiunge una TAC Cone Beam 3D, che misura anche lo spessore. Sono i dati che dicono dove un impianto si può mettere davvero.

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Cosa incide sulla guarigione

Fumo, diabete e alcuni farmaci cambiano i tempi e il rischio. Il diabete si valuta con l'emoglobina glicata (HbA1c). Non sono ostacoli automatici, ma vanno messi in conto nel piano.

Con questi quattro dati in mano si può parlare di denti fissi con numeri veri, e non con promesse.

L'osso che resta e cosa ci si può fare

Questa è la parte che preoccupa di più chi arriva dopo anni di protesi. Molti hanno già sentito la frase che spaventa di più, quella sull'osso che non ci sarebbe più.

Vale la pena capire che cosa significhi davvero quella frase. L'osso non è tutto uguale e non si consuma allo stesso modo in ogni zona della bocca. Ci sono settori dove resta altezza sufficiente e settori dove è rimasto poco. Prima di dare una risposta bisogna misurare, zona per zona.

Da lì nascono strade diverse. In alcuni casi si sfruttano le zone dove l'osso è ancora buono, cambiando la posizione degli impianti. In altri si aggiunge osso con un innesto, e si aspettano i mesi che servono per farlo integrare. In altri ancora si sceglie una soluzione fissa che poggia su un numero ridotto di impianti ben distribuiti.

Quello che non si può fare è promettere denti fissi a chiunque, prima di aver guardato. La fattibilità dipende dall'osso residuo e dallo stato delle gengive, e si stabilisce solo dopo la diagnosi. Chi ti dà una risposta prima di misurare ti sta dando un'opinione, non un piano.

Una cosa però si può dire con sicurezza: nella grande maggioranza dei casi qualche strada esiste. Il punto è scegliere quella giusta per la tua bocca, e sapere in anticipo quanto dura e quanto costa.

Perché prima si stabilizzano le gengive, poi si valutano gli impianti

È la regola clinica che regge tutto il percorso, e non è una preferenza personale. Nasce dalle linee guida della Federazione Europea di Parodontologia (EFP), sviluppate con il metodo S3, il livello più alto di rigore scientifico per una linea guida.

  • L'infiammazione non resta ferma dov'è. I batteri delle tasche parodontali possono colonizzare anche la superficie di un impianto nuovo.
  • Un impianto non ha il legamento del dente naturale. Quando si infiamma, l'osso attorno si consuma più in fretta, in una condizione che si chiama peri-implantite.
  • La parodontite non guarisce, si stabilizza. Si ferma e si tiene sotto controllo, ma resta una condizione cronica che va seguita nel tempo.
  • La terapia causale viene prima. È una pulizia strumentale sotto gengiva, mirata e in anestesia locale. Non è la seduta di igiene semestrale.
  • La rivalutazione si fa a 10 settimane. Si rimisura tutto e si vede cosa è cambiato davvero. Solo a quel punto si programma la parte implantare.

Il percorso è più lungo di qualche mese, ma protegge l'investimento. Gli impianti messi in una bocca stabilizzata partono con un vantaggio che non si recupera più tardi.

Cosa succede alla prima visita

La prima visita non è una pulizia. È la valutazione che ti dice, con precisione, dove sei e cosa si può costruire. Per chi arriva dal Fermano si organizza come accesso unico e completo. Prima di muoverti puoi fare il test di screening online, ma il quadro vero esce solo dalla visita.

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Anamnesi e colloquio

Storia clinica, farmaci, condizioni generali (diabete, fumo, terapie per l'osso). Si parte anche da cosa hai già fatto e da come è nata la protesi che porti oggi.

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Sondaggio parodontale

Misurazione delle tasche attorno a ogni dente rimasto. È generalmente indolore, e al più senti un lieve fastidio se le gengive sono infiammate. È l'esame che dice quali denti hanno ancora sostegno.

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Valutazione radiografica

Radiografie endorali, cioè le piccole lastre che si fanno dentro la bocca, per vedere l'osso. Se si parla di impianti si valuta anche la TAC Cone Beam 3D, che misura altezza e spessore.

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Diagnosi e piano

Classificazione secondo EFP/AAP 2018, il sistema delle società scientifiche europea e americana di parodontologia. Poi ti viene spiegato l'ordine delle fasi, con tempi e costi indicativi.

Esci con una risposta chiara sulla tua situazione. Scopri di più su chi è il Dott. Galeazzi e sulla sua formazione.

Perché conviene muoversi per 49 minuti

È la domanda pratica di chi vive sulla costa e deve mettere in conto un viaggio. La risposta non sta nei chilometri, sta nella completezza del percorso.

Passare dalla protesi mobile ai denti fissi tocca due mondi che spesso restano separati. Da una parte la cura delle gengive, con diagnosi, terapia causale e controlli nel tempo. Dall'altra la parte implantare e protesica, con l'osso da valutare e la riabilitazione da progettare. Quando le due fasi vivono nello stesso studio, il piano è uno solo e i passaggi non si perdono per strada.

C'è anche un motivo di continuità. La stabilità nel tempo dipende dai controlli regolari, con la terapia di supporto parodontale. È un percorso che dura anni, e funziona meglio se lo segue chi ha fatto la diagnosi iniziale.

Il percorso in auto è semplice. Da Porto San Giorgio si entra in autostrada A14 al casello di Porto San Giorgio–Fermo e si esce ad Ancona Sud–Osimo. Sono 55 km e circa 49 minuti, quasi tutti in autostrada. Lo studio è al Bios Center, Via Ticino 20, Osimo. Il parcheggio gratuito è davanti all'ingresso, quindi arrivi, parcheggi ed entri.

Porto San Giorgio ha circa 15.000 abitanti ed è una città costiera della provincia di Fermo. Chi ci vive è abituato a muoversi lungo la costa per il lavoro o per il mare. Verso Osimo la strada è la stessa, solo in direzione nord.

E se hai un'urgenza tra una seduta e l'altra?

È una domanda ragionevole quando lo studio non è nella tua città.

Per un dolore acuto, un ascesso o un gonfiore improvviso, scrivi su WhatsApp e descrivi cosa sta succedendo. Lo studio ti dà indicazioni su come gestire l'urgenza. Ti dice se e quando muoverti verso Osimo, oppure come tamponarla a casa, quando è gestibile localmente. Hai una vera emergenza di notte o nei giorni festivi, con dolore forte? Puoi appoggiarti alla guardia medica o al pronto soccorso per tamponare la fase acuta. Poi si riprende il percorso parodontale a Osimo. Quello che non succede è che resti senza un riferimento: una nostra risposta la ricevi sempre.

💬 Scrivici l'urgenza su WhatsApp

Hai già perso denti e vorresti qualcosa di fisso?

Prima di pensare al viaggio, fai il test di screening gratuito in 2 minuti. Rispondi a poche domande e scopri se i tuoi sintomi richiedono davvero una visita parodontale.

Fai il test di screening

Domande frequenti

Ho la dentiera che si muove: posso mettere i denti fissi?
Spesso sì, ma la risposta arriva dopo la diagnosi, mai prima. Contano l'osso rimasto e lo stato delle gengive. Lo studio non è a Porto San Giorgio: è a Osimo (AN), in Via Ticino 20, a 49 minuti. Per prenotare: WhatsApp 392 592 8061 (wa.me/393925928061).
Perché ho perso i denti se mi lavavo i denti tutti i giorni?
Nella maggior parte dei casi dietro c'è una parodontite, cioè un'infiammazione che consuma l'osso attorno alla radice. Lo spazzolino da solo non arriva sotto la gengiva. Per sapere se è il tuo caso serve la Visita delle Gengive. Per prenotare: WhatsApp 392 592 8061 (wa.me/393925928061).
Posso mettere gli impianti se ho la parodontite?
Prima si stabilizza la parodontite, poi si valutano gli impianti. È una regola biologica, non una preferenza. Un impianto messo dentro una bocca infiammata parte con lo stesso svantaggio dei denti che hai perso. La sequenza corretta protegge il risultato nel tempo.
Mi hanno detto che non ho più osso: si può fare qualcosa?
Dipende da quanto osso resta e da dove. Alcune situazioni si risolvono con impianti in zone diverse, altre richiedono un innesto. La misura vera si vede solo con radiografie e valutazione clinica. Per prenotare: WhatsApp 392 592 8061 (wa.me/393925928061).
La protesi mobile mi fa male alle gengive: è normale?
Un fastidio che dura nel tempo non va accettato come normale. Di solito significa che la protesi appoggia male oppure che sotto c'è ancora infiammazione. La Visita delle Gengive chiarisce da dove nasce il problema. Per prenotare: WhatsApp 392 592 8061 (wa.me/393925928061).
Quanto costa capire se posso passare ai denti fissi?
La Visita delle Gengive costa 50 euro e dice se c'è una parodontite. Se la malattia c'è, la Mappa delle Gengive costa 220 euro e comprende scansione 3D, radiografie endorali e ortopanoramica, sondaggio in sei punti per ogni dente, cartella parodontale completa e piano di cura della prima fase. La terapia causale va da 800 a 1.800 euro.
Quanto tempo ci vuole per passare dalla protesi mobile ai denti fissi?
Dipende dal punto di partenza, e i mesi non si possono promettere prima della diagnosi. Se c'è una parodontite si parte dalla terapia causale, con rivalutazione a 10 settimane. Solo dopo si programma la parte implantare.
Gli impianti si possono perdere come si sono persi i denti?
Sì, se l'infiammazione resta attiva e nessuno la controlla nel tempo. È il motivo per cui prima si stabilizzano le gengive. Dopo servono controlli regolari in studio, con la terapia di supporto parodontale.
Come faccio a sapere se ho la parodontite?
Solo con un sondaggio parodontale: si misurano le tasche in sei punti attorno a ogni dente. È l'esame che distingue la gengivite dalla parodontite, che spesso non fa male fino agli stadi avanzati. Si esegue nella Visita delle Gengive (50 €). Per prenotare: WhatsApp 392 592 8061 (wa.me/393925928061).
A chi mi rivolgo se ho già perso molti denti?
A un dentista con formazione dedicata in parodontologia, partendo dalla Visita delle Gengive. Il Dott. Nicolò Galeazzi riceve al Poliambulatorio Bios Center di Osimo (AN), Via Ticino 20. Il percorso comprende diagnosi, cura delle gengive e riabilitazione. Per prenotare: WhatsApp 392 592 8061 (wa.me/393925928061).
Vale la pena fare 49 minuti di strada da Porto San Giorgio?
Ha senso se vuoi un percorso completo, dalla diagnosi delle gengive fino ai denti fissi, dentro un unico studio. Da Porto San Giorgio sono 49 minuti e 55 km, quasi tutti in autostrada A14. Per prenotare: WhatsApp 392 592 8061 (wa.me/393925928061) o telefono 353 472 2085.

I segnali da non sottovalutare sui denti che ti restano

Chi porta una protesi parziale ha ancora denti naturali in bocca, e quelli vanno guardati. Ecco i segnali di una malattia parodontale in corso:

Riconosci 2 o più di questi sintomi? Prima di muoverti fai il test di screening online in 2 minuti. Non è una diagnosi, ma ti dice se vale la pena prenotare.

Cosa portare se vieni da Porto San Giorgio

La prima visita si organizza come accesso unico. Conviene quindi arrivare con tutto il materiale utile, per chiudere la diagnosi in una volta sola:

Un consiglio pratico prima di partire: mandaci le radiografie su WhatsApp prima di venire. Spesso possiamo già dirti se serve davvero una visita, o come organizzare il percorso.

Un caso clinico tipo dal bacino di Porto San Giorgio

Franco, 64 anni, arrivato da un comune costiero vicino a Porto San Giorgio, è entrato con una protesi parziale superiore che portava da sei anni. La sua frase è stata: "Ogni anno la devo far ritoccare e adesso si muove anche quando parlo, vorrei i denti fissi". Aveva ancora otto denti naturali in alto. Al sondaggio a sei punti per dente il sanguinamento risultava sul 52% dei siti, con tasche fino a 8 mm nei settori posteriori. Le radiografie endorali hanno mostrato una perdita di osso estesa. La diagnosi è stata parodontite stadio IV grado B: era la stessa condizione che gli aveva fatto perdere i denti anni prima. Il percorso è partito dalla terapia causale non chirurgica, con pulizia strumentale sotto gengiva, e da tre denti senza più sostegno che sono stati estratti. In parallelo abbiamo rivisto l'igiene a casa da zero. Alla rivalutazione a 10 settimane il sanguinamento era sceso sotto il 15%. Solo a quel punto abbiamo studiato la TAC Cone Beam 3D e programmato gli impianti, sfruttando le zone dove l'osso era ancora sufficiente. Oggi porta una riabilitazione fissa e viene seguito con la terapia di supporto parodontale allo studio.

Una nota sul caso descritto: il caso è anonimizzato e rappresentativo di situazioni cliniche tipo del bacino. Nomi, età e dettagli specifici sono stati alterati per tutelare la privacy della persona. Ogni paziente è un caso a sé: il piano terapeutico è sempre personalizzato dopo diagnosi parodontale completa.

Vieni da un comune vicino?

Lo studio è al Bios Center di Osimo, in posizione centrale. Se arrivi da una delle zone qui sotto, trovi la pagina dedicata con tempi e percorso.

Parodontologo a Civitanova Marche · Da Potenza Picena allo studio di Osimo · Per chi arriva da Macerata · Vieni da Porto Recanati?

La cura della parodontite nelle Marche →

Hai una protesi che si muove? Scrivici

Raccontaci da quanto la porti e quanti denti ti restano. Ti diciamo se una visita a Osimo ha senso per te. Se vieni, la prima visita è un accesso unico: sondaggio completo, radiografie e piano in mano. Da Porto San Giorgio sono 49 minuti e 55 km, con parcheggio gratuito davanti allo studio.

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