📍 Studio a Osimo (AN) — 33 minuti e 27 km da Monsano (AN), con la SS76 verso Jesi · Parcheggio gratuito · Parodontologo nelle Marche
Parodontologo vicino a Monsano (AN)

Dentista parodontologo vicino a Monsano: gengive e gravidanza

In gravidanza le gengive cambiano davvero. Il sanguinamento aumenta, e va gestito: non ignorato e non temuto.

Lo studio è al Poliambulatorio Bios Center di Osimo, in Via Ticino 20. Da Monsano sono 33 minuti e 27 km. Si prende la SS76 verso Jesi e poi si prosegue in direzione Osimo. Il Dott. Nicolò Galeazzi è un dentista esperto in parodontologia e implantologia. In gravidanza la gengiva reagisce in modo diverso alla placca, quindi va misurata dente per dente. Per prenotare scrivi su WhatsApp al 392 592 8061 oppure chiama lo studio al 353 472 2085.

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⭐ 5,0 su Google · 85 recensioni
🎓
Master Gemelli Roma in Parodontologia
🏛️
Socio della Società Italiana di Parodontologia e Implantologia
🇪🇺
Linee guida della Federazione Europea di Parodontologia

Hai il dubbio o sai già di avere la parodontite?

Hai solo il dubbio di avere una parodontite? Prenoti la Visita delle Gengive. Serve a capire se c'è e quanto è seria.

Sai già di avere la parodontite? Puoi dirlo su WhatsApp e prenotare la Mappa delle Gengive. Comprende scansione 3D, radiografie endorali e ortopanoramica, sondaggio in sei punti per ogni dente, cartella parodontale completa e piano di cura. Vieni da lontano? La concentriamo in un unico accesso dedicato. È la “diagnosi concentrata”. Esci con il quadro chiaro e il programma del percorso, senza fare due viaggi.

Come raggiungerci da Monsano

Studio Dentistico Bios Center · Via Ticino 20, Osimo (AN)

📍 Apri in Google Maps
Indirizzo
Via Ticino 20, 60027 Osimo (AN)
WhatsApp
392 592 8061
Telefono studio
353 472 2085
Parcheggio
Gratuito davanti allo studio

Ogni tempo qui sotto è il tempo di viaggio verso lo studio di Osimo, non la distanza fra un comune e l'altro.

Da Monsano33 min · 27 km
Da Filottrano18 min
Da Santa Maria Nuova24 min
Da Ancona26 min
Da Chiaravalle29 min
Da Jesi35 min
Da Monte San Vito39 min
Da Osimostudio in città

Prima le gengive, poi gli impianti

Se hai già perso un dente, o temi di perderlo, la domanda arriva presto: e l'impianto? Si può fare, ma nell'ordine giusto: prima le gengive, poi gli impianti. Un impianto messo su una parodontite non trattata si perde come il dente che sostituisce, perché i batteri sono gli stessi. Prima si stabilizza l'infiammazione, poi si programma l'impianto. È una regola biologica, non una preferenza.

Denti fissi dopo la parodontite: un dente, più denti o tutti, con tempi e costi →

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💬 Prenota la Visita delle Gengive: è il primo passo anche per i denti fissi

Dott. Nicolò Galeazzi — Parodontologo vicino a Monsano

Chi ti visita

Dott. Nicolò Galeazzi

Il dentista delle gengive · parodontologo, esperto in parodontologia e implantologia · Osimo (Ancona) · Master II Livello in Parodontologia, Policlinico Gemelli Roma · Socio Ordinario della Società Italiana di Parodontologia e Implantologia (SIdP)

“Molte pazienti in gravidanza arrivano quasi scusandosi del sanguinamento, come se fosse una loro distrazione. Non lo è. In quei mesi la gengiva reagisce in modo diverso, e lo fa a parità di igiene. Quello che serve non è preoccuparsi: è misurare, capire se c'è solo gengivite oppure anche parodontite, e decidere cosa fare adesso e cosa dopo il parto.”

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Cosa dicono i pazienti

Recensioni reali dalla scheda Google dello studio, riportate testualmente. Valutazione complessiva: 5,0 su 5 · 85 recensioni. La terza è di un paziente che ha fatto 45 minuti di strada, cioè molto più dei 33 minuti che separano Monsano da Osimo.

★★★★★
“Ormai sono un paio di anni che vado dal dottor Galeazzi e mi sono trovato sempre a mio agio, ultimamente ho messo un impianto su un molare e devo dire che se non lo sapessi neanche sembra un dente non originale. Grazie”
Davide Quattrini · maggio 2026 · recensione Google
★★★★★
“Ero molto dubbioso sull'intervento di impianto dentale derivante da una mia paura personale effettuato l intervento senza aver sentito nessun dolore sia durante che post intervento lo rifarei senza problemi”
Celestino Polverini · aprile 2026 · recensione Google
★★★★★
“Ho fatto 45 minuti di strada (da MonteUrano) per poter usufruire dei servizi del dr Galeazzi , e devo dire che ne è valsa la pena, un vero professionista, sono rimasto pienamente soddisfatto e consiglio vivamente a tutti!”
Stefano Orrú · maggio 2026 · recensione Google

Da Monsano il viaggio è più corto di quello. Sono 33 minuti e 27 km, quasi sempre fuori dal traffico cittadino.

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Da Monsano: in gravidanza le gengive cambiano davvero

Succede spesso intorno al terzo mese. Lo spazzolino lascia un po' di rosa nel lavandino, e prima non capitava mai. Le gengive sembrano più gonfie, più scure, più sensibili al filo. Poi arriva il dubbio, ed è sempre lo stesso: sarà normale in gravidanza, oppure c'è qualcosa che non va?

Le due cose stanno insieme. È frequente, e proprio per questo va guardato bene. In gravidanza il corpo cambia il modo di reagire alla placca batterica. Gli estrogeni e il progesterone salgono molto, i vasi della gengiva diventano più permeabili e il tessuto si gonfia prima. La stessa quantità di placca produce così un'infiammazione più forte.

Questo quadro ha un nome preciso, ed è la gengivite gravidica. Riguarda tra il 30% e il 75% delle donne in gravidanza, a seconda della severità. Non dipende da una tua distrazione. Dipende da come la gengiva risponde ai batteri in quei mesi.

La parte che conviene chiarire subito è un'altra. La gengivite resta sulla gengiva ed è reversibile. La parodontite invece è un'infiammazione che consuma l'osso attorno alla radice, e quell'osso non ricresce. La parodontite non si elimina: si stabilizza, cioè si ferma e si tiene sotto controllo negli anni. Distinguere le due situazioni è il vero motivo di una visita.

Monsano è un comune di circa 3.200 abitanti in provincia di Ancona, nell'area della Vallesina. Dallo studio di Osimo lo separano 33 minuti e 27 km, con la SS76 verso Jesi e poi la direzione Osimo.

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Perché in gravidanza le gengive sanguinano di più

Una gengiva sana non sanguina mai, nemmeno in gravidanza. Quando la placca si accumula sul colletto del dente, il corpo manda sangue nella zona per difendersi. I vasi si allargano, la parete si fa fragile e basta poco per romperla. Ecco perché esce sangue con lo spazzolino o con il filo.

In gravidanza questa reazione parte prima e arriva più in alto. Gli ormoni sessuali agiscono direttamente sui tessuti gengivali e ne aumentano la permeabilità. Cambia anche l'equilibrio dei batteri sotto il bordo gengivale. Il risultato pratico è che lo stesso livello di placca produce molta più infiammazione rispetto a prima.

Poi ci sono i motivi pratici, e pesano quanto gli ormoni.

Su questi punti si può intervenire davvero, e senza stravolgere niente. Uno spazzolino con la testina piccola riduce il fastidio in fondo alla bocca. Lo scovolino usato come “massaggio” della gengiva aiuta più di quanto sembri. Lo spazzolino elettrico rotante-oscillante rimuove circa l'11% in più di placca rimossa rispetto al manuale (Cochrane Review, Yaacob 2014), quindi è un aiuto concreto quando il tempo è poco.

C'è poi un'ultima nota utile. Se hai molta nausea, sciacqua la bocca con acqua e aspetta un po' prima di spazzolare. Il tessuto del dente in quel momento è più vulnerabile.

Gengivite gravidica e parodontite non sono la stessa cosa

Questa è la distinzione che cambia tutto, e non si vede a occhio. Serve la sonda parodontale, cioè uno strumento sottile e graduato che misura lo spazio tra dente e gengiva.

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La gengivite gravidica

Coinvolge solo la gengiva. Il tessuto è rosso, gonfio e sanguina, ma l'osso attorno alla radice è intatto. Con la placca sotto controllo rientra, e di solito migliora molto dopo il parto.

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La parodontite

Va oltre la gengiva e arriva all'osso. Si formano le tasche, cioè spazi profondi attorno al dente. L'osso perso non torna indietro, quindi il tempo qui conta parecchio.

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Come si distinguono

Con il sondaggio in sei punti per dente. Se le misure restano basse è gengivite. Se compaiono tasche profonde e perdita di attacco, il quadro è già parodontite e va trattato.

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L'epulide gravidica

È un rigonfiamento localizzato della gengiva, che può comparire tra i denti. È benigno e spesso regredisce dopo il parto. Va comunque visto, per capire cosa lo alimenta.

C'è poi un punto che merita chiarezza, perché in rete viene raccontato male. La letteratura riporta un'associazione tra parodontite e alcuni esiti della gravidanza, come il parto pretermine e il basso peso alla nascita. Associazione non vuol dire causa dimostrata. Non è un allarme e non deve diventarlo.

Il modo giusto di leggerlo è pratico. Se la parodontite c'è, curarla fa parte della salute generale di quei mesi, esattamente come si tengono d'occhio la pressione e la glicemia. Se non c'è, lo sai e stai tranquilla.

Si può curare in gravidanza? Sì, ed è raccomandato

È la domanda che ricevo più spesso, e la risposta è netta. La terapia parodontale non chirurgica è considerata sicura in gravidanza, e le linee guida internazionali raccomandano di non rimandarla. Aspettare nove mesi significa lasciare lavorare l'infiammazione per nove mesi.

Il riferimento sono le linee guida della Federazione Europea di Parodontologia (EFP). Sono le linee guida EFP S3 (Sanz 2020, agg. 2022), dove S3 indica il livello più alto di rigore scientifico per una linea guida. Le stesse indicazioni sono state adottate in Italia dalla Società Italiana di Parodontologia e Implantologia (SIdP).

Nella pratica cambia poco rispetto a una paziente non incinta, ma qualche accortezza c'è.

Sulle radiografie vale la pena spendere due parole in più, perché è il timore più comune. Una radiografia endorale è un esame molto mirato, su una zona piccola e con dose bassissima. In gravidanza la scelta si fa comunque caso per caso, con le protezioni previste. Quando l'informazione serve subito per curare, si fa. Quando può aspettare, aspetta.

Cosa cambia con un parodontologo, rispetto alla pulizia che hai sempre fatto

Spesso la parodontite viene gestita per anni con qualche pulizia in più. Ma non si ferma con una seduta semestrale. Serve un percorso diagnostico e terapeutico preciso, costruito sulle linee guida della Federazione Europea di Parodontologia. La differenza è tutta qui:

  • Sondaggio parodontale a 6 punti per dente. Si misura davvero la profondità delle tasche, non "a occhio". In gravidanza è l'unico modo per separare la gengivite dalla parodontite.
  • Diagnosi per stadio (I–IV) e grado (A–C) secondo EFP/AAP 2018, il sistema delle società scientifiche europea e americana di parodontologia.
  • Terapia causale con pulizia strumentale sotto gengiva. È una pulizia in profondità mirata, mini-invasiva, in anestesia locale. Non solo ultrasuoni in superficie.
  • Piano di mantenimento su misura con la terapia di supporto parodontale. La malattia è cronica. Se non controllata, ritorna.
  • Igiene domiciliare guidata. Spazzolino elettrico rotante-oscillante e scovolino come "massaggio" della gengiva dopo ogni pasto.

La terapia causale non è la seduta di igiene. Sono due cose diverse, con obiettivi diversi.

Il periodo migliore per le sedute

Non tutti i mesi sono uguali, e organizzarsi bene rende tutto più semplice. Ecco come si ragiona, trimestre per trimestre.

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Primo trimestre

È il periodo della nausea e della stanchezza. La visita e il sondaggio si fanno tranquillamente. Quello che può aspettare si rimanda, senza perdere di vista il quadro.

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Secondo trimestre

È la finestra più comoda per gli interventi non urgenti. La nausea in genere è passata, la pancia pesa ancora poco e stare in poltrona è agevole.

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Terzo trimestre

Si può lavorare, ma con sedute brevi e schienale più alto. Verso la fine si preferisce completare il necessario e programmare il resto dopo il parto.

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Le urgenze

Dolore, gonfiore o ascesso si trattano in qualsiasi momento. Un'infiammazione acuta lasciata correre fa più danno dell'intervento che serve per fermarla.

Questa suddivisione è una guida, non una regola rigida. La decisione si prende sul tuo caso, guardando i numeri del sondaggio e come ti senti.

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Dopo il parto: cosa cambia

Con il rientro degli ormoni la gengiva torna a reagire come prima. Se il problema era solo gengivite gravidica, il quadro migliora nei mesi successivi, a patto che la placca sia sotto controllo. Molte pazienti se ne accorgono da sole, perché il sanguinamento cala.

Se invece sotto c'era una parodontite, non cambia nulla da sola. L'osso perso resta perso e la malattia continua il suo percorso. È il motivo per cui vale la pena sapere, già in gravidanza, quale delle due situazioni hai davanti.

I mesi dopo il parto hanno poi un problema tutto loro, e conviene dirlo. Il tempo per sé sparisce. L'igiene si accorcia, i controlli slittano, e un anno passa in fretta. Chi arriva in studio due anni dopo racconta quasi sempre la stessa cosa.

Un controllo a qualche mese dal parto è la mossa più semplice. Serve a vedere se il sanguinamento è rientrato davvero, oppure se era il segnale di qualcosa di più profondo. L'allattamento non è un ostacolo, né alla visita né alla terapia parodontale non chirurgica.

Vuoi vedere come si svolge la cura passo per passo? Leggi: come si gestisce la parodontite.

Cosa raccomandano davvero le linee guida europee

Il percorso di cura della parodontite è descritto a passi, e l'ordine non è casuale.

Le linee guida si esprimono anche su alcune tecnologie proposte in aggiunta. Il laser, per esempio, non è raccomandato come sostituto della terapia causale, perché i dati non mostrano un beneficio aggiuntivo affidabile. Non è una posizione personale, è quello che dice la letteratura scientifica oggi.

Il motivo per cui te lo scrivo è semplice. Se stai valutando dove curarti, hai il diritto di sapere qual è il percorso raccomandato, e di ritrovarlo dentro il piano di cura che ti viene spiegato.

Come funziona la prima visita

La prima visita parodontale non è una pulizia. È la valutazione che ti dice, per la prima volta con precisione, cosa sta succedendo alle tue gengive. Per chi arriva da fuori Osimo si organizza come accesso unico e completo. Prima di muoverti puoi fare il test di screening online, ma il quadro vero esce solo dalla visita.

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Anamnesi e colloquio

Storia clinica, farmaci, condizioni generali come gravidanza, diabete e fumo. Se sei incinta servono la settimana e come sta andando, perché cambiano i tempi delle sedute.

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Sondaggio parodontale

Misurazione delle tasche in sei punti attorno a ogni dente. È generalmente indolore. Al più senti un lieve fastidio se le gengive sono infiammate. È l'esame che distingue la gengivite dalla parodontite.

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Valutazione radiografica

Radiografie endorali, cioè le piccole lastre che si fanno dentro la bocca. Servono a misurare la perdita ossea. In gravidanza si valutano caso per caso, con le protezioni previste, e si rimandano se non urgenti.

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Diagnosi e piano

Classificazione secondo EFP/AAP 2018. Ti viene spiegato tutto in modo chiaro. Cosa hai, quanto è avanzato, cosa si fa adesso e cosa dopo il parto.

Scopri di più su chi è il Dott. Galeazzi e sulla sua formazione.

Perché conviene muoversi per 33 minuti

È la domanda pratica. Perché uscire dalla Vallesina per una cosa che sembra piccola?

Perché in gravidanza il tempo è contato e le finestre comode sono poche. Se aspetti di capirci qualcosa, arrivi al terzo trimestre con meno margine di manovra. Chi misura presto ha molte più strade davanti, e può scegliere con calma cosa fare subito e cosa rimandare.

C'è poi una questione di metodo. Il sondaggio a sei punti per dente richiede tempo dedicato, e il percorso parodontale completo richiede una formazione dedicata, un team preparato e una cartella seguita nel tempo. Quello che ti sposta non sono i chilometri, ma il fatto di avere tutto il percorso in un posto solo, dalla diagnosi ai controlli negli anni.

Il percorso. Da Monsano si prende la SS76 verso Jesi e poi si prosegue in direzione Osimo. Sono 27 km e circa 33 minuti. Lo studio è al Bios Center, Via Ticino 20, Osimo. Il parcheggio gratuito è davanti all'ingresso. Arrivi, parcheggi, entri.

Monsano ha circa 3.200 abitanti e si trova nell'area della Vallesina, in provincia di Ancona. Chi già scende verso Ancona o Osimo per lavoro conosce bene questa strada.

E se hai un'urgenza tra una seduta e l'altra?

È una domanda ragionevole quando lo studio non è nella tua città.

Per un dolore acuto, un ascesso o un gonfiore improvviso, scrivi su WhatsApp. Descrivi cosa sta succedendo e da quanto tempo. Se sei incinta, aggiungi la settimana di gravidanza. Lo studio ti dà indicazioni su come gestire l'urgenza. Ti dice se e quando muoverti verso Osimo, oppure come tamponarla a casa, quando è gestibile localmente. Hai una vera emergenza di notte o nei giorni festivi, con dolore forte? Puoi appoggiarti alla guardia medica o al pronto soccorso per tamponare la fase acuta. Poi si riprende il percorso parodontale a Osimo. Quello che non succede è che resti senza un riferimento: una nostra risposta la ricevi sempre.

💬 Scrivici l'urgenza su WhatsApp

Sei incinta e non sai come stanno le tue gengive?

Prima di pensare al viaggio, fai il test di screening gratuito in 2 minuti, rispondendo a poche domande. Scopri se i tuoi sintomi richiedono davvero una visita parodontale.

Fai il test di screening

Domande frequenti

Cerco un parodontologo a Monsano: dove si trova lo studio?
Lo studio non è a Monsano: è a Osimo (AN), in Via Ticino 20, a 33 minuti e 27 km. Si prende la SS76 verso Jesi e poi si prosegue in direzione Osimo. Il parcheggio davanti allo studio è gratuito. Per prenotare la Visita delle Gengive, WhatsApp 392 592 8061 (wa.me/393925928061).
Sono incinta e mi sanguinano le gengive: è pericoloso?
Non è pericoloso di per sé, ma va guardato: in gravidanza il sanguinamento aumenta e segnala un'infiammazione della gengiva. Nella maggior parte dei casi è una gengivite gravidica, che è reversibile. Serve però capire se sotto c'è anche una parodontite. Prenota la Visita delle Gengive su WhatsApp 392 592 8061 (wa.me/393925928061).
Che cos'è la gengivite gravidica?
È l'infiammazione della gengiva che compare o peggiora in gravidanza, per effetto degli ormoni sulla risposta ai batteri della placca. Riguarda tra il 30% e il 75% delle donne in gravidanza, a seconda della severità. Resta limitata alla gengiva e non consuma l'osso. Con la placca sotto controllo rientra.
Posso curare le gengive mentre sono incinta?
Sì, ed è raccomandato: la terapia parodontale non chirurgica è considerata sicura in gravidanza dalle linee guida internazionali. Rimandare tutto al parto lascia lavorare l'infiammazione per mesi. Le sedute si adattano al trimestre e alla tua comodità. Prenota la Visita delle Gengive su WhatsApp 392 592 8061 (wa.me/393925928061).
Qual è il periodo migliore della gravidanza per farsi curare le gengive?
Il secondo trimestre è il periodo più comodo per gli interventi non urgenti, perché la nausea è passata e la pancia pesa ancora poco. Nel primo trimestre si rimanda ciò che può aspettare. Nel terzo si lavora con sedute brevi. Un'urgenza però si tratta in qualsiasi momento.
Posso fare le radiografie ai denti se sono incinta?
Si valutano caso per caso, con le protezioni previste, e se non sono urgenti si rimandano. Una radiografia endorale è un esame molto mirato, su una zona piccola e con dose bassissima. Quando serve davvero per decidere una cura, si fa. Quando può aspettare, aspetta.
La parodontite in gravidanza può creare problemi al bambino?
La letteratura riporta un'associazione tra parodontite e alcuni esiti della gravidanza, come il parto pretermine, ma non un rapporto di causa certa. Non è un motivo per allarmarsi. È un motivo in più per tenere le gengive sotto controllo, come si fa con gli altri parametri di salute.
Devo aspettare il parto per farmi vedere le gengive?
No, non serve aspettare: la visita parodontale si può fare in gravidanza e serve proprio a capire cosa sta succedendo. Aspettare nove mesi vuol dire lasciare correre l'infiammazione. Se emerge una parodontite, si parte prima. Prenota la Visita delle Gengive su WhatsApp 392 592 8061 (wa.me/393925928061).
Dopo il parto le gengive tornano normali da sole?
La gengivite gravidica di solito rientra nei mesi dopo il parto, se la placca viene controllata bene. La parodontite invece no: quella non si elimina, si stabilizza con una cura. Per questo dopo il parto conviene un controllo, che dica quale delle due situazioni avevi.
Sto allattando: posso fare la terapia parodontale?
Sì, l'allattamento non è un ostacolo alla visita né alla terapia parodontale non chirurgica. Anzi, è spesso il momento giusto per rimettere ordine, dopo mesi in cui l'igiene è passata in secondo piano. Prenota la Visita delle Gengive su WhatsApp 392 592 8061 (wa.me/393925928061).
Quanto costa capire se ho la parodontite?
La Visita delle Gengive costa 50 euro e dice se la malattia c'è. Se emerge una parodontite, la Mappa delle Gengive costa 220 euro e comprende scansione 3D, radiografie endorali e ortopanoramica, sondaggio in sei punti per ogni dente, cartella parodontale completa e piano di cura della prima fase. La terapia causale va da 800 a 1.800 euro.

Gli altri segnali da tenere d'occhio in gravidanza

Il sanguinamento è il segnale più noto, ma non è l'unico. Ecco quelli di una malattia parodontale in corso da non sottovalutare:

Riconosci 2 o più di questi sintomi? Prima di muoverti fai il test di screening online in 2 minuti. Non è una diagnosi, ma ti dice se vale la pena prenotare.

Cosa portare se vieni da Monsano

La prima visita si organizza come accesso unico. Conviene quindi arrivare con tutto il materiale utile, per chiudere la diagnosi in una volta sola:

Consiglio pratico: mandaci le radiografie su WhatsApp prima di venire. Spesso possiamo già dirti se serve davvero una visita, o come organizzare il percorso.

Un caso clinico tipo dal bacino di Monsano

Chiara, 34 anni, arrivata da un comune della Vallesina, si è presentata alla ventiduesima settimana di gravidanza. La frase con cui è entrata la sento spesso: "Mi sanguinano le gengive da quando sono incinta, e ho letto che è normale e passa dopo il parto". In parte era vero, ma non del tutto. Non aveva mai fatto un sondaggio parodontale. Al sondaggio in sei punti per dente il sanguinamento risultava sul 62% dei siti, un valore alto e coerente con la gravidanza. Nella maggior parte della bocca le misure restavano basse, quindi era gengivite gravidica. In due settori posteriori però comparivano tasche da 6 mm, con perdita di attacco. Le radiografie endorali sono state limitate a quelle due zone, con le protezioni previste, perché servivano per decidere la cura. La diagnosi è stata parodontite stadio III grado B, localizzata. Il percorso è partito nel secondo trimestre con la terapia causale non chirurgica, cioè la pulizia strumentale sotto gengiva, in sedute brevi e per quadranti. Insieme è stata rivista tutta l'igiene a casa, con testina piccola e scovolini. Alla rivalutazione a 10 settimane le tasche profonde erano rientrate quasi ovunque e il sanguinamento era sceso al 21%. Dopo il parto il quadro è stato ricontrollato e oggi viene seguito con la terapia di supporto parodontale in studio.

Nota: il caso è anonimizzato e rappresentativo di situazioni cliniche tipo del bacino. Nomi, età e dettagli specifici sono stati alterati per tutelare la privacy della paziente. Ogni paziente è un caso a sé: il piano terapeutico è sempre personalizzato dopo diagnosi parodontale completa.

Vieni da un comune vicino?

Lo studio è al Bios Center di Osimo, in posizione centrale. Se arrivi da una delle zone qui sotto, trovi la pagina dedicata con tempi e percorso.

Parodontologo a Jesi · Da Chiaravalle allo studio di Osimo · Per chi arriva da Santa Maria Nuova · Vieni da Filottrano?

La cura della parodontite nelle Marche →

Sei incinta e vuoi sapere come stanno le tue gengive?

Raccontaci a che settimana sei e cosa noti in bocca. Ti diciamo se una visita a Osimo ha senso adesso oppure dopo il parto. Se vieni, la prima visita è un accesso unico: sondaggio completo, valutazione e piano in mano. Da Monsano sono 33 minuti e 27 km, con parcheggio gratuito davanti allo studio.

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