📍 Studio a Osimo (AN) — 48 minuti e 50 km da Sant'Elpidio a Mare (FM), quasi tutti in autostrada · Parcheggio gratuito · Parodontologo nelle Marche
Parodontologo vicino a Sant'Elpidio a Mare (FM)

Dentista parodontologo vicino a Sant'Elpidio a Mare: dopo la cura

La parodontite si stabilizza, non guarisce. Il risultato ottenuto va protetto, anno dopo anno.

Lo studio è al Poliambulatorio Bios Center di Osimo, in Via Ticino 20. Da Sant'Elpidio a Mare sono 48 minuti e 50 km, quasi tutti in autostrada. Il Dott. Nicolò Galeazzi è un dentista esperto in parodontologia e implantologia. Questa pagina parla della fase che viene dopo la cura, cioè la terapia di supporto parodontale. È la parte che decide se fra cinque anni i denti sono ancora al loro posto. Per prenotare scrivi su WhatsApp al 392 592 8061 oppure chiama lo studio al 353 472 2085.

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⭐ 5,0 su Google · 85 recensioni
🎓
Master Gemelli Roma in Parodontologia
🏛️
Socio della Società Italiana di Parodontologia e Implantologia
🇪🇺
Linee guida della Federazione Europea di Parodontologia

Hai il dubbio o sai già di avere la parodontite?

Hai solo il dubbio di avere una parodontite? Prenoti la Visita delle Gengive. Serve a capire se c'è e quanto è seria.

Sai già di avere la parodontite? Puoi dirlo su WhatsApp e prenotare la Mappa delle Gengive. Comprende scansione 3D, radiografie endorali e ortopanoramica, sondaggio in sei punti per ogni dente, cartella parodontale completa e piano di cura. Vieni da lontano? La concentriamo in un unico accesso dedicato, ed è quella che chiamiamo “diagnosi concentrata”. Esci con il quadro chiaro e il programma del percorso, senza fare due viaggi.

Come raggiungerci da Sant'Elpidio a Mare

Studio Dentistico Bios Center · Via Ticino 20, Osimo (AN)

📍 Apri in Google Maps
Indirizzo
Via Ticino 20, 60027 Osimo (AN)
WhatsApp
392 592 8061
Telefono studio
353 472 2085
Parcheggio
Gratuito davanti allo studio

Ogni tempo qui sotto è il tempo di viaggio verso lo studio di Osimo, non la distanza fra un comune e l'altro.

Da Sant'Elpidio a Mare48 min · 50 km
Da Civitanova Marche38 min
Da Porto Sant'Elpidio45 min
Da Montegranaro48 min
Da Porto San Giorgio49 min
Da Monte Urano50 min
Da Fermo59 min
Da Osimostudio in città

Prima le gengive, poi gli impianti

Se hai già perso un dente, o temi di perderlo, la domanda arriva presto: e l'impianto? Si può fare, ma nell'ordine giusto: prima le gengive, poi gli impianti. Un impianto messo su una parodontite non trattata si perde come il dente che sostituisce, perché i batteri sono gli stessi. Prima si stabilizza l'infiammazione, poi si programma l'impianto. È una regola biologica, non una preferenza.

Denti fissi dopo la parodontite: un dente, più denti o tutti, con tempi e costi →

Come lavoro sugli impianti a Osimo → · Impianti con parodontite: quando si può, e in che ordine →

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Dott. Nicolò Galeazzi — Parodontologo vicino a Sant'Elpidio a Mare

Chi ti visita

Dott. Nicolò Galeazzi

Il dentista delle gengive · parodontologo, esperto in parodontologia e implantologia · Osimo (Ancona) · Master II Livello in Parodontologia, Policlinico Gemelli Roma · Socio Ordinario della Società Italiana di Parodontologia e Implantologia (SIdP)

“La parte difficile non è curare la parodontite, ma tenerla ferma negli anni che vengono dopo. Quando un paziente finisce la terapia, la bocca sta bene e sembra tutto risolto. In realtà quel risultato è appena nato e va protetto. Per questo alla fine della cura non consegno una data sola, ma un programma di controlli. Ogni volta rimisuriamo gli stessi punti e li confrontiamo con i numeri di prima.”

Conosci il Dott. Galeazzi →

Cosa dicono i pazienti

Recensioni reali dalla scheda Google dello studio, riportate testualmente. Valutazione complessiva: 5,0 su 5 · 85 recensioni. La terza è di un paziente di Monte Urano, comune confinante e stessa provincia di Fermo, che ha fatto la strada che stai valutando tu.

★★★★★
“Ormai sono un paio di anni che vado dal dottor Galeazzi e mi sono trovato sempre a mio agio, ultimamente ho messo un impianto su un molare e devo dire che se non lo sapessi neanche sembra un dente non originale. Grazie”
Davide Quattrini · maggio 2026 · recensione Google
★★★★★
“Ero molto dubbioso sull'intervento di impianto dentale derivante da una mia paura personale effettuato l intervento senza aver sentito nessun dolore sia durante che post intervento lo rifarei senza problemi”
Celestino Polverini · aprile 2026 · recensione Google
★★★★★
“Ho fatto 45 minuti di strada (da MonteUrano) per poter usufruire dei servizi del dr Galeazzi , e devo dire che ne è valsa la pena, un vero professionista, sono rimasto pienamente soddisfatto e consiglio vivamente a tutti!”
Stefano Orrú · maggio 2026 · recensione Google

Monte Urano confina con Sant'Elpidio a Mare. Quella frase sui minuti di strada descrive lo stesso viaggio che stai valutando adesso. L'ha scritta chi lo ha già fatto.

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Da Sant'Elpidio a Mare: la cura non finisce con l'ultima seduta

Chi ha già affrontato una terapia parodontale arriva spesso con la stessa frase. La cura è finita, le gengive non fanno più male. Quindi il problema è risolto. È una lettura comprensibile, ed è anche la più rischiosa di tutte.

La parodontite si stabilizza, non guarisce. È un'infiammazione cronica dei tessuti che tengono su il dente, e la terapia la ferma riportandola sotto controllo. Non cancella però la tendenza del tuo organismo a riaccenderla, che resta lì anche dopo la fine delle sedute.

Per questo l'ultima seduta di cura non chiude la storia. Ma soltanto la fase attiva del percorso. Da quel giorno inizia la terapia di supporto parodontale, cioè il programma di controlli che tiene fermo il risultato. È la fase più sottovalutata del percorso. Ed è quella che decide se fra cinque anni i denti sono ancora al loro posto.

La parodontite consuma l'osso attorno alla radice, e quell'osso perduto non ricresce più. Il senso del mantenimento è proprio questo: non perdere altro terreno, dopo aver faticato per fermare la malattia.

Sant'Elpidio a Mare ha circa 16.300 abitanti, in provincia di Fermo. È il diciottesimo comune delle Marche per popolazione. Dallo studio di Osimo lo separano 48 minuti e 50 km, quasi tutti in autostrada.

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Cosa si fa davvero in una seduta di supporto parodontale

Molte persone credono che sia una pulizia un po' più lunga. Non è così. La seduta di supporto è prima di tutto un controllo clinico, e la pulizia ne è solo una parte.

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Si rimisurano le stesse tasche

Si riprende la sonda e si misura di nuovo, in sei punti attorno a ogni dente. Sono gli stessi punti della prima volta. Perché solo così i numeri si possono confrontare davvero.

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Si confronta con il passato

I valori nuovi finiscono accanto a quelli vecchi, sulla stessa cartella parodontale. Conta la differenza, non il singolo numero. Quindi un sito che passa da 4 a 6 mm va guardato subito.

3

Si tratta dove serve

Dove la malattia è ancora attiva si ripete la pulizia strumentale sotto gengiva, mirata su quei siti. Mentre dove il quadro è fermo si fa una rimozione della placca meno invasiva.

4

Si rivede l'igiene a casa

Si controlla come stai pulendo, zona per zona, e si rivedono spazzolino elettrico e scovolino. Perché le abitudini scivolano e le gengive cambiano forma con il passare degli anni.

Le sedute di supporto le eseguono le igieniste formate dal Dott. Galeazzi, con lo stesso metodo e la stessa cartella. Il controllo con il sondaggio parodontale lo esegue lui: sono due ruoli distinti che lavorano sullo stesso quadro clinico.

Alla fine di ogni seduta esci con due informazioni chiare: come sta andando il quadro rispetto all'ultima volta, e quando ti conviene tornare.

Ogni quanto tornare, e da cosa dipende

Non esiste un intervallo uguale per tutti, e di norma si torna ogni tre, quattro o sei mesi. La scelta si fa sui numeri della cartella, non su un'abitudine generica.

Questi sono gli elementi che spostano l'intervallo:

L'intervallo non è scritto per sempre: se il quadro migliora si allarga, se qualcosa si muove si stringe di nuovo. È una decisione che si rivede insieme a ogni controllo.

Cosa raccomandano davvero le linee guida europee

Sulla cura della parodontite esiste un documento di riferimento. Sono le linee guida S3 della Federazione Europea di Parodontologia (EFP), dove S3 indica il livello più alto di rigore scientifico per una linea guida. Le stesse indicazioni sono state adottate in Italia dalla Società Italiana di Parodontologia e Implantologia (SIdP).

Il percorso che descrivono procede a passi, e l'ordine di quei passi non è affatto casuale.

Il quarto passo è quello di cui si parla meno, ed è quello che le linee guida trattano con più insistenza. Senza mantenimento il beneficio dei primi tre passi si consuma. Questo è scritto nero su bianco nella letteratura scientifica.

Il motivo per cui te lo scrivo è semplice. Se stai valutando dove curarti, hai il diritto di sapere qual è il percorso raccomandato dalle linee guida, e di ritrovarlo dentro il piano che ti viene spiegato.

Cosa cambia con un parodontologo, rispetto alla pulizia che hai sempre fatto

Spesso la parodontite viene gestita per anni con qualche pulizia in più. Ma non si ferma con una seduta semestrale. Serve un percorso diagnostico e terapeutico preciso, costruito sulle linee guida della Federazione Europea di Parodontologia. La differenza è tutta qui:

  • Sondaggio parodontale a 6 punti per dente. Si misura davvero la profondità delle tasche, non "a occhio".
  • Diagnosi per stadio (I–IV) e grado (A–C) secondo EFP/AAP 2018, il sistema delle società scientifiche europea e americana di parodontologia. Dice a che punto sei e quanto corre la malattia.
  • Terapia causale con pulizia strumentale sotto gengiva. È una pulizia in profondità mirata, mini-invasiva, in anestesia locale. Non solo ultrasuoni in superficie.
  • Piano di mantenimento su misura con la terapia di supporto parodontale. La malattia è cronica e, se non viene controllata, ritorna.
  • Igiene domiciliare guidata, con spazzolino elettrico rotante-oscillante e scovolino come "massaggio" della gengiva dopo ogni pasto.

La terapia causale non è la seduta di igiene: sono due cose diverse, con obiettivi diversi.

Perché il mantenimento si fa dove è stata fatta la diagnosi

Questa è una domanda pratica che arriva spesso da chi abita lontano, e la risposta sta tutta in una parola: confronto.

Una misura parodontale, presa da sola, dice molto poco. Un valore di 5 mm può essere un ottimo risultato oppure un campanello d'allarme, e dipende soltanto da quanto misurava prima in quel punto preciso. Il dato che conta è la differenza nel tempo, non il numero isolato.

Perché quel confronto sia reale servono tre cose:

C'è poi un vantaggio molto pratico. Se durante il mantenimento un sito peggiora, la decisione si prende subito dentro lo stesso percorso, senza ricostruire nulla da capo.

Per chi arriva da lontano le sedute si organizzano di conseguenza, con appuntamenti concentrati e orari comodi al viaggio: da Sant'Elpidio a Mare sono 48 minuti, tre o quattro volte l'anno.

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Cosa succede se si smette di andare ai controlli

Nessuno smette il giorno dopo la cura. Ma si smette piano e per motivi del tutto normali. Passa un anno impegnativo, la bocca sta bene, il controllo slitta e poi slitta ancora.

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L'infiammazione riparte

I batteri tornano a organizzarsi sotto il bordo gengivale nel giro di poche settimane. Quindi la gengiva si riaccende prima di dare segnali e all'inizio non te ne accorgi.

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Le tasche si riaprono

I siti che erano rientrati tendono ad approfondirsi di nuovo, e ripartono quasi sempre dagli stessi punti, cioè quelli dove la pulizia arriva peggio.

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Si perde altro osso

Il rischio di perdere denti sale rispetto a chi resta dentro il programma, e l'osso consumato non torna indietro. Quindi ogni ripresa costa terreno definitivo.

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Si può rientrare

Interrompere non è irreversibile: si riparte da una nuova misurazione completa e si guarda cosa è cambiato. Spesso serve ripetere una parte della terapia, poi si riprende il programma.

Se hai fatto una terapia parodontale tempo fa e i controlli si sono interrotti, non serve aspettare un sintomo. Il sintomo arriva tardi, quando il terreno perso è già molto.

Cosa chiedere al controllo, se la cura l'hai già fatta

Un controllo utile è un controllo da cui esci con dei numeri, non con delle sensazioni. Sono cinque domande semplici e vale la pena farle ogni volta, anche quando tutto sembra a posto.

Se dopo il controllo hai in mano queste cinque risposte, sai davvero come sta la tua bocca. Se invece non ce le hai, ti manca la base per decidere qualsiasi cosa.

Vuoi vedere come si svolge la cura passo per passo? Leggi: come si gestisce la parodontite.

Come funziona la prima visita

La prima visita parodontale non è una pulizia. È la valutazione che ti dice, con precisione, cosa sta succedendo alle tue gengive oggi. Per chi arriva da fuori Osimo si organizza come accesso unico e completo. Prima di muoverti puoi fare il test di screening online. Ma il quadro vero esce solo dalla visita.

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Anamnesi e colloquio

Storia clinica, farmaci e condizioni generali come fumo, diabete e gravidanza. Se hai già fatto una terapia parodontale, servono anche le date e i documenti che conservi.

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Sondaggio parodontale

Misurazione delle tasche in sei punti attorno a ogni dente. È generalmente indolore e al più senti un lieve fastidio, se le gengive sono infiammate. È l'esame che distingue la gengivite dalla parodontite.

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Valutazione radiografica

Radiografie endorali, cioè le piccole lastre che si fanno dentro la bocca, servono a misurare la perdita ossea. Se ne hai di vecchie, il confronto vale ancora di più.

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Diagnosi e piano

Classificazione secondo EFP/AAP 2018. Ti viene spiegato tutto in modo chiaro: cosa hai, quanto è avanzato, cosa si fa e in quale ordine. E ogni quanto dovrai tornare.

Scopri di più su chi è il Dott. Galeazzi e sulla sua formazione.

Perché conviene muoversi per 48 minuti

È la domanda più pratica di tutte: perché uscire dalla provincia per dei controlli, dopo che la cura è già stata fatta?

Perché il mantenimento vale quanto la terapia. Il risultato di una cura parodontale è fragile nei primi anni e, se nessuno lo misura, si consuma senza avvisare. Chi resta dentro un programma di controlli conserva molti più denti nel tempo.

C'è poi una questione di metodo. Il sondaggio a sei punti per dente richiede tempo dedicato, e il percorso parodontale completo richiede una formazione dedicata, un team preparato e una cartella seguita negli anni. Quello che ti sposta non sono i chilometri. Ma il fatto di avere tutto il percorso in un posto solo, dalla diagnosi ai controlli.

Il percorso in auto. Da Sant'Elpidio a Mare si scende verso la costa, si entra in A14 al casello di Porto Sant'Elpidio e si esce ad Ancona Sud-Osimo. Sono 50 km e circa 48 minuti, quasi tutti in autostrada. Lo studio è al Bios Center, Via Ticino 20, Osimo, con parcheggio gratuito davanti all'ingresso. Arrivi, parcheggi, entri.

Sant'Elpidio a Mare ha circa 16.300 abitanti ed è il diciottesimo comune delle Marche per popolazione. Sta sulle colline appena dentro la costa fermana, tra Porto Sant'Elpidio, Montegranaro e Monte Urano. Chi già sale verso Ancona per lavoro conosce bene questa strada.

E se hai un'urgenza tra una seduta e l'altra?

È una domanda ragionevole, soprattutto quando lo studio non si trova nella tua città.

Per un dolore acuto, un ascesso o un gonfiore improvviso, scrivi su WhatsApp. Descrivi cosa sta succedendo e da quanto tempo. Lo studio ti dà indicazioni su come gestire l'urgenza. Ti dice se e quando muoverti verso Osimo. Oppure come tamponarla a casa, quando è gestibile localmente. Hai una vera emergenza di notte o nei giorni festivi, con dolore forte? Puoi appoggiarti alla guardia medica o al pronto soccorso per tamponare la fase acuta. Poi si riprende il percorso parodontale a Osimo. Quello che non succede è che resti senza un riferimento: una nostra risposta la ricevi sempre.

💬 Scrivici l'urgenza su WhatsApp

Hai fatto la cura e non sai come stanno oggi le tue gengive?

Prima di pensare al viaggio, fai il test di screening gratuito in 2 minuti, rispondendo a poche domande. Scopri se i tuoi sintomi richiedono davvero una visita parodontale.

Fai il test di screening

Domande frequenti

Cerco un parodontologo a Sant'Elpidio a Mare: dove si trova lo studio?
Lo studio non è a Sant'Elpidio a Mare: è a Osimo (AN), in Via Ticino 20, a 48 minuti e 50 km. Si entra in A14 a Porto Sant'Elpidio e si esce ad Ancona Sud-Osimo. Il parcheggio davanti allo studio è gratuito. Per prenotare la Visita delle Gengive, WhatsApp 392 592 8061 (wa.me/393925928061).
Ho finito la cura della parodontite: adesso è tutto risolto?
No: la parodontite si stabilizza, non guarisce. L'ultima seduta chiude la fase attiva della cura, non la storia della malattia. Da lì in poi il risultato va protetto con la terapia di supporto parodontale, cioè con controlli programmati in studio.
Che cos'è la terapia di supporto parodontale?
È la fase di controllo che segue la cura: si rimisurano le stesse tasche, si pulisce dove serve e si aggiorna la cartella. Le sedute le eseguono le igieniste formate dal Dott. Galeazzi. Il controllo con la sonda lo esegue lui.
La seduta di supporto è la stessa cosa dell'igiene?
No: nella seduta di supporto si rimisura tutta la bocca con la sonda e si confrontano i numeri con quelli di prima. Poi si tratta solo dove la malattia è ancora attiva. È un controllo clinico, non soltanto una pulizia.
Ogni quanto devo tornare per i controlli?
Di solito ogni tre, quattro o sei mesi, in base al rischio personale. Pesano le tasche rimaste, il fumo, il diabete e la pulizia che fai a casa. L'intervallo si decide sui numeri della cartella e nel tempo può cambiare.
Perché il mantenimento si fa nello stesso studio che ha curato?
Perché servono la stessa cartella e gli stessi punti di riferimento. Le misure di oggi vanno confrontate con quelle di prima, dente per dente. Un valore isolato dice poco: conta la differenza nel tempo. Per prenotare la Visita delle Gengive, WhatsApp 392 592 8061 (wa.me/393925928061).
Cosa succede se salto i controlli per un anno o due?
L'infiammazione riprende e le tasche tendono ad approfondirsi di nuovo. Il rischio di perdere denti sale rispetto a chi resta nel programma. Si rientra, ma spesso serve ripetere una parte della terapia. Meglio ripartire dalla Visita delle Gengive: WhatsApp 392 592 8061 (wa.me/393925928061).
Ho fatto la terapia anni fa e non sono più tornato: cosa faccio?
Prenoti la Visita delle Gengive: serve a vedere com'è la situazione oggi. Poi si decide se basta riprendere i controlli o se serve un nuovo ciclo di cura. Puoi scrivere su WhatsApp al 392 592 8061 (wa.me/393925928061).
Le radiografie servono anche nella fase di mantenimento?
Sì, ma non a ogni seduta. Si ripetono a distanza di anni, per rivedere il livello dell'osso attorno alle radici. Nel frattempo il dato che guida tutto resta il sondaggio, che si esegue a ogni controllo e si scrive sulla cartella.
Quanto costa capire se ho la parodontite?
La Visita delle Gengive costa 50 euro e dice se la malattia c'è. Se emerge una parodontite, la Mappa delle Gengive costa 220 euro e comprende scansione 3D, radiografie endorali e ortopanoramica, sondaggio in sei punti per ogni dente, cartella parodontale completa e piano di cura della prima fase. La terapia causale va da 800 a 1.800 euro.
Vale la pena fare 48 minuti di strada da Sant'Elpidio a Mare?
Ha senso se hai già fatto una terapia e oggi nessuno rimisura le tue gengive dente per dente. Il risultato si protegge soltanto così. Sono 48 minuti e 50 km, quasi tutti in autostrada. Per prenotare la Visita delle Gengive, WhatsApp 392 592 8061 (wa.me/393925928061).

I segnali che dicono che il quadro si sta muovendo di nuovo

Tra un controllo e l'altro conviene tenere gli occhi aperti. Questi sono i segnali di una malattia parodontale che riparte, e nessuno di questi va rimandato al prossimo anno:

Riconosci 2 o più di questi sintomi? Prima di muoverti fai il test di screening online in 2 minuti. Non è una diagnosi. Ma ti dice se vale la pena prenotare.

Cosa portare se vieni da Sant'Elpidio a Mare

La prima visita si organizza come accesso unico. Conviene quindi arrivare con tutto il materiale utile, per chiudere la diagnosi in una volta sola:

Consiglio pratico: mandaci le radiografie su WhatsApp prima di venire. Spesso possiamo già dirti se serve davvero una visita, o come organizzare il percorso.

Un caso clinico tipo dal bacino di Sant'Elpidio a Mare

Paola, 57 anni, arrivata da un comune delle colline fermane, è entrata dicendo una frase che sento spesso: "La parodontite l'ho già curata sei anni fa. Ma adesso un dente si muove". La terapia l'aveva completata davvero, con un buon risultato. Poi i controlli si erano diradati, prima a un anno, poi a due, poi più niente. Al sondaggio a sei punti per dente il sanguinamento era al 46% dei siti. Diverse tasche che erano rientrate misuravano di nuovo 6 e 7 mm, quasi tutte negli stessi settori posteriori di allora. Le radiografie endorali mostravano altra perdita di osso rispetto alle vecchie lastre che aveva portato con sé. Il confronto è stato possibile proprio grazie a quei documenti. Il percorso è ripartito da un nuovo ciclo di terapia causale, con pulizia strumentale sotto gengiva sui settori riaccesi, insieme alla revisione completa dell'igiene a casa. Alla rivalutazione a 10 settimane il sanguinamento era sceso al 14% e quasi tutte le tasche erano rientrate. Un solo sito profondo è stato trattato chirurgicamente. Oggi Paola è nel programma di terapia di supporto parodontale ogni quattro mesi, e a ogni seduta gli stessi punti vengono rimisurati e messi accanto ai numeri precedenti.

Nota: il caso è anonimizzato e rappresentativo di situazioni cliniche tipo del bacino. Nomi, età e dettagli specifici sono stati alterati per tutelare la privacy del paziente. Ogni paziente è un caso a sé: il piano terapeutico è sempre personalizzato dopo diagnosi parodontale completa.

Vieni da un comune vicino?

Lo studio è al Bios Center di Osimo, in posizione centrale. Se arrivi da una delle zone qui sotto, trovi la pagina dedicata con tempi e percorso.

Parodontologo per Porto Sant'Elpidio · Da Montegranaro allo studio di Osimo · Per chi arriva da Fermo · Vieni da Civitanova Marche?

La cura della parodontite nelle Marche →

Hai già fatto la cura e vuoi proteggerla?

Raccontaci quando hai fatto la terapia e da quanto non fai un controllo. Ti diciamo se una visita a Osimo ha senso per te. Se vieni, la prima visita è un accesso unico: sondaggio completo, radiografie e piano in mano. Da Sant'Elpidio a Mare sono 48 minuti e 50 km, con parcheggio gratuito davanti allo studio.

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