Estrazione e impianto nello stesso giorno: quando si può, quando no, e cosa cambia con la parodontite
Fa parte della guida Impianti dentali: 8 problemi possibili e come evitarli →
Dott. Nicolò Galeazzi — il dentista delle gengive · parodontologo, esperto in parodontologia e implantologia · Osimo (Ancona) · Master II Liv. in Parodontologia, Policlinico Gemelli, Roma · Socio Ordinario SIdP · profilo completo
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Fonti: linee guida EFP, SIdP, letteratura peer-reviewed indicata nel testo.
Ti hanno detto che un dente va tolto. La prima domanda arriva subito: «posso mettere l'impianto lo stesso giorno, così non resto senza dente?». La seconda, se hai la parodontite, è quella che conta di più: «ma con le mie gengive si può?».
Sono domande che sento ogni settimana in studio. Hanno una risposta precisa, e non è la stessa per tutti. Qui trovi quando si può fare estrazione e impianto nella stessa seduta, quando conviene aspettare, se fa più male l'estrazione o l'impianto, e cosa ha scoperto uno studio del Policlinico Gemelli di Roma, di cui sono co-autore, su come proteggere la gengiva quando l'impianto si mette subito.
Estrazione e impianto nello stesso giorno: cosa vuol dire
Si chiama impianto post-estrattivo immediato: il dente viene tolto e, nella stessa seduta, nell'alveolo che resta si inserisce l'impianto. In alcuni casi si fissa subito anche un dente provvisorio; in altri l'impianto guarisce coperto e il provvisorio arriva dopo.
Il vantaggio è evidente: un solo intervento, meno tempo senza dente, meno attesa. E l'osso, che dopo un'estrazione tende a ritirarsi, viene in parte sostenuto dalla presenza dell'impianto. Ma non è una scelta che si fa a priori: si fa quando le condizioni ci sono. Altrimenti si fa il percorso classico, che ha gli stessi risultati a distanza di anni.
Quando si può fare (le condizioni)
- Osso sufficiente intorno all'alveolo. L'impianto deve trovare stabilità nell'osso che resta dopo l'estrazione. Si vede sulla TAC prima, e si misura in sala al momento dell'inserimento.
- Il sito non è infiammato in acuto. Un dente estratto per un ascesso, con pus e gonfiore, va lasciato guarire. L'impianto arriva dopo qualche settimana o mese, ed è la scelta che lo protegge.
- La gengiva ha spessore, o si rinforza. Dopo l'estrazione la gengiva tende a sgonfiarsi. Se si mette l'impianto subito, va rinforzata con un innesto: è l'argomento dello studio più sotto.
- Le gengive di tutta la bocca sono stabili. Con la parodontite è la condizione che viene prima di tutte le altre.
Con la parodontite: quando conviene aspettare
Chi ha la parodontite spesso deve togliere un dente proprio per la parodontite: l'osso intorno si è consumato e il dente si muove. È il caso in cui la domanda «impianto subito?» va rovesciata: non è il dente il problema, è il terreno.
L'ordine non cambia mai: prima le gengive, poi gli impianti. Si stabilizza la parodontite di tutta la bocca con la terapia causale, si rimisura alla rivalutazione a dieci settimane, e solo a gengive stabili si decide se l'impianto in quel sito va subito o dopo la guarigione dell'alveolo. Un impianto messo nello stesso giorno dentro una bocca con parodontite attiva si perde come il dente che sostituisce, perché i batteri sono gli stessi.
In pratica, con la parodontite l'impianto post-estrattivo immediato si fa dopo la fase parodontale, e solo se l'alveolo non è sede di un'infiammazione acuta. Quando si può, si fa. Quando non si può, si aspetta qualche settimana: non è un fallimento, è la scelta che fa durare l'impianto. Il percorso completo, con tempi e costi, è in Denti fissi dopo la parodontite; il perché è in Impianti con parodontite: quando si può, e in che ordine.
Devi togliere un dente e vuoi sapere se l'impianto si può mettere subito?
Si decide con i numeri della Visita e della Mappa delle Gengive in mano, non al telefono. Dott. Galeazzi, Osimo (AN).
Prenota la Visita delle Gengive su WhatsApp — 392 592 8061Fa più male l'estrazione o l'impianto?
Nella maggior parte dei casi, l'impianto fa meno male dell'estrazione. L'estrazione rimuove un dente con le sue radici e il legamento che lo tiene, tessuti molto innervati. L'impianto viene inserito in un sito preparato con strumenti calibrati, in anestesia locale, e il decorso è di solito più prevedibile: qualche giorno di gonfiore moderato e fastidio gestibile con gli antidolorifici comuni.
Quando si fanno nella stessa seduta, il fastidio dei giorni dopo è quello di un'estrazione, non la somma dei due. Non ti prometto che non sentirai niente: ti prometto che saprai cosa succede, passo per passo. Per chi ha paura esiste la sedazione cosciente, e ho scritto un libro apposta: «Denti Fissi, Niente Ansia».
Perché la gengiva è così importante intorno a un impianto
Quando si toglie un dente, la gengiva intorno tende a “sgonfiarsi”. È un processo naturale: senza il dente che la sostiene, perde volume e spessore.
Se si mette un impianto subito dopo l'estrazione (si chiama impianto immediato), il vantaggio è enorme: un solo intervento, meno attesa, meno stress. Però c'è un problema da risolvere: la gengiva rischia di ritirarsi e lasciare scoperto il bordo dell'impianto.
Risultato? L'impianto funziona, ma si vede che non è un dente vero. La gengiva è più sottile, più scura, o più alta rispetto ai denti vicini.
Per evitare questo problema, durante l'intervento si rinforza la gengiva con un innesto. Pensalo come un “cuscinetto” che dà spessore e protezione. Ma quale tipo di cuscinetto funziona meglio? È esattamente la domanda che si è posto lo studio.
Le due strade possibili: il tuo tessuto o un materiale già pronto
I ricercatori hanno messo a confronto due tecniche:
Innesto dal palato
Un piccolo pezzetto di tessuto preso dalla parte interna del tuo palato e posizionato intorno all'impianto. È tessuto tuo, al 100% compatibile.
Materiale biocompatibile
Una membrana di collagene già pronta all'uso, che evita di fare un secondo prelievo dal palato. Testata, sicura, usata da anni in tutto il mondo.
Entrambe le tecniche sono valide. Ma quale dà risultati migliori a distanza di un anno?
Le tue gengive ti preoccupano?
Il primo passo è la Visita delle Gengive dal Dott. Galeazzi, a Osimo (AN)
Prenota su WhatsApp — 392 592 8061Cosa ha scoperto lo studio: i numeri parlano chiaro
Lo studio ha coinvolto 48 pazienti, tutti con la necessità di mettere un impianto singolo subito dopo un'estrazione. Metà ha ricevuto l'innesto dal palato, metà il materiale già pronto. Tutti sono stati controllati per 12 mesi.
Ecco i risultati principali:
- Tutti e 48 gli impianti hanno funzionato — tasso di successo del 100% a un anno, con entrambe le tecniche. Nessun impianto perso.
- La gengiva è rimasta più stabile con l'innesto dal palato — si è ritirata meno, mantenendo il bordo dell'impianto ben coperto.
- Lo spessore della gengiva è aumentato di più con l'innesto dal palato — una gengiva più spessa significa più protezione e un aspetto più naturale nel tempo.
- Anche il materiale già pronto ha dato buoni risultati — i pazienti erano soddisfatti dell'estetica in entrambi i casi.
Puoi leggere lo studio completo su PubMed oppure nella versione dell'editore su ScienceDirect.
Cosa significa tutto questo per te
Se sei nella situazione di dover togliere un dente e sostituirlo con un impianto, ecco tre cose importanti:
1. L'impianto immediato non è sperimentale. È una realtà solida, documentata dalla ricerca. Quando le condizioni lo permettono, si può togliere il dente e mettere l'impianto nello stesso appuntamento.
2. La gengiva conta quanto l'impianto. Un impianto perfetto con una gengiva sottile o ritirata non dà un bel risultato. Per questo è fondamentale affidarsi a chi conosce bene le tecniche per rinforzare la gengiva e sa scegliere quella giusta per la tua situazione. Se vuoi approfondire il tema della salute delle gengive, leggi anche la nostra guida dedicata.
3. Non esiste la tecnica “migliore in assoluto”. Esiste la tecnica migliore per te. L'innesto dal palato ha vantaggi misurabili, ma il materiale già pronto può essere la scelta giusta per chi ha il palato sottile o per situazioni cliniche particolari. La decisione si prende insieme, dopo una visita accurata.
Dopo l'intervento, il mantenimento fa la differenza. Usa lo spazzolino elettrico rotante-oscillante e lo scovolino interdentale dopo ogni pasto: sono gli strumenti che raccomando a tutti i miei pazienti per proteggere gengive e impianti nel tempo. Se vuoi saperne di più, abbiamo scritto una guida completa sullo spazzolino elettrico.
Devi togliere un dente e vuoi valutare un impianto immediato?
Prenota una visita al Bios Center di Osimo. Analizzeremo insieme la tua situazione e ti proporremo il percorso più adatto, basato su evidenze scientifiche.
Prenota visita su WhatsApp · Osimo (AN)L'impianto immediato con innesto gengivale ha costi variabili. Per il quadro dei prezzi, vedi la guida al costo degli impianti dentali. Per le complicanze possibili in implantologia, leggi problemi e fallimenti implantari.
Domande frequenti
In sintesi
- L'impianto immediato è una procedura sicura e documentata dalla ricerca scientifica
- Rinforzare la gengiva durante l'intervento è fondamentale per un risultato naturale e duraturo
- L'innesto dal palato offre il massimo spessore e stabilità gengivale
- Il materiale già pronto è una valida alternativa in casi selezionati
- La scelta va fatta insieme al dentista, dopo una visita accurata
Riferimento scientifico: De Angelis P, Rella E, Manicone PF, Liguori MG, De Rosa G, Cavalcanti C, Galeazzi N, D'Addona A. Xenogeneic collagen matrix versus connective tissue graft for soft tissue augmentation at immediately placed implants: a prospective clinical trial. Int J Oral Maxillofac Surg. 2023;52(10):1097-1105. PubMed | ScienceDirect
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Impianti dentali a Osimo: come lavoriamo →Esperto in parodontologia e implantologia al Bios Center di Osimo (AN). Autore di “Combatti la Parodontite” e “Denti Fissi, Niente Ansia”. Relatore in corsi di formazione e istruttore certificato del protocollo svizzero di rimozione del biofilm.
Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una visita medica. Per una diagnosi corretta è necessario un esame clinico professionale.